Siamo nel XXI secolo, nell’era della tecnologia, e stiamo attraversando un periodo di crisi. Tutti elementi potenzialmente in grado di innescare cambiamenti e portare innovazione! Il crowdfunding è una delle innovazioni sociali della nostra epoca che ben dimostra come sia possibile attivare processi collaborativi, grazie all’aiuto della tecnologia e alla spinta dovuta dalla situazione di crisi, in grado di sostenere persone, progetti ed organizzazioni.

Un buon esempio è ciò che è avvenuto in Australia dove, un mese dopo che il nuovo governo aveva cancellato la commissione climatica, gli scienziati hanno realizzato una raccolta di fondi online – crowdfunding– per dare vita ad un nuovo organismo di informazione indipendente.

Si tratta di un’iniziativa sociale che ha coinvolto 20000 cittadini australiani, che nel giro di un mese hanno raccolto un milione di dollari per mantenere in vita la commissione climatica e permetterle di proseguire con il lavoro di ricerca, divulgazione scientifica, informazione sui cambiamenti climatici e promozione di stili di vita più sostenibili.

Il governo ha cercato di mettere a tacere la più importante voce ambientalista del Paese, ma la determinazione di scienziati e cittadini, insieme agli strumenti che oggi abbiamo a disposizione, hanno dato alla società il potere e la forza di dar vita a una nuova organizzazione. Si chiamerà Climate Council e avrà lo scopo di fornire un’informazione indipendente ed esperta sui cambiamenti climatici.

Insomma dove non arrivano i governi potrebbero invece farcela i cittadini, investendo il proprio denaro per qualcosa di socialmente utile, qualcosa in cui credono, per il bene comune.