Ha già oltre 1700 parchi, corrispondenti a circa 180 kmq di verde per una copertura pari a quasi l’11% della città. Stiamo parlando della capitale inglese che vanta incantevoli e celebri panorami grazie ai numerosi parchi sparsi per la città, come il centralissimo Hyde Park, i Royal Botanic Gardens, Regent’s Park, Kensington Park o l’immenso parco reale Richmond Park.

Ma non sono sufficienti per il “sindaco che gira in bicicletta”  Boris Johnson, che ha lanciato una nuova iniziativa per regalare ancora più verde ai propri cittadini: i pocket parks. Sono dei piccoli “parchi tascabili”, 100 micro aree naturali che sorgeranno al posto di spazi abbandonati o poco utilizzati in giro per la città. L’iniziativa punta a riqualificare aree urbane quali strade, piazze, canali e sponde del fiume, allo scopo di migliorare la qualità dell’aria e della vita dei londinesi.

St. Giles in the fields Churchyard

Infatti i nuovi pocket parks non sono semplicemente piccoli giardini con alberi, fiori e panchine dove trovare un po’ di relax dai rumori della caotica metropoli ma, a seconda dello spazio in cui sorgono, potrebbero trasformarsi in piccoli orti urbani, aree giochi per bambini e in qualsiasi altra iniziativa che promuova uno stile di vita sostenibile.

Little Dorrit Play Space

Il primo pocket park è stato inaugurato pochi mesi fa a Stockwell: al posto di uno spiazzo di cemento dietro a una fermata dell’autobus, adesso esiste un piccolo orto urbano in cui i cittadini possono coltivare frutta.

 “I pocket park trasformeranno gli spazi in luoghi

Johnson Boris

Gambia Street Garden

Diversity Garden, King James Street

I pocket parks sono un ottimo modo per rendere più vivibili le grandi città d’oggi, migliorando alcune aree compromesse dallo sviluppo urbano e donando più comfort ai cittadini.

Cittadini che collaborano in un orto urbano

Fermata autobus

Fermata autobus

Edithna Street

Finora sono in formazione 26 pocket parks i cui progetti sono stati proposti da autorità locali, gruppi culturali, associazioni di cittadini e commercianti. Un altro esempio di come sia possibile stimolare la creatività e la partecipazione dei cittadini, conferendo loro il potere di cambiare in meglio il posto in cui vivono.