Quella in cui viviamo oggi è indubbiamente l’era del web e dell’innovazione tecnologica, l’era 2.0. Lo sappiamo perché la tecnologia sta facendo importanti progressi, offrendoci  strumenti sempre più all’avanguardia come laptop, tablet e smartphone. Tutti dispositivi costantemente aggiornati e migliorati per permettere a chi li usa di sfruttare al meglio le potenzialità del web e, ovviamente, di essere sempre collegato, sempre online, sempre in rete. Lo sviluppo della rete infatti è la vera innovazione sociale a cui stiamo assistendo oggi: entrare in connessione con amici, colleghi, clienti e fare network attraverso il mondo web.
Ed ecco che arrivano i social network, le piazze virtuali di vere e proprie community online che condividono interessi, informazioni, stili di vita. I social network sono la rivoluzione web che influenza a più livelli la vita della società attuale: attraverso i social network si fanno acquisti, ci si aggiorna, si lavora, si scambiano conoscenze, si condividono progetti. Secondo i dati Istat* è in crescita la quota delle famiglie che possiede un computer (58,8%) e di quelle che hanno l’accesso a internet (54,5%); di quest’ultime ben il 48,1% partecipa ad un social network (Facebook o Twitter).
Sono molteplici gli ambiti della vita quotidiana che hanno visto un cambiamento grazie (o a causa) dei social network. Per vivere consapevolmente nella contemporaneità ci sembra opportuno individuare ed analizzare le sfere interessate dalla rivoluzione dei socials, portarne degli esempi e cercare di capire come ci hanno influenzato e quali sono i benefici che possiamo trarne.
 
* dati dal Rapporto cittadini e tecnologie 2011

Abbiamo visto come sia cambiato il modo di viaggiare ai tempi dei social network: esistono community online per scambiarsi casa, posti letto, ospitalità e consigli pratici per viaggiare e visitare nuovi Paesi. In maniera molto facile e veloce, i social network ci aiutano a trovare le soluzioni che secondo i propri gusti ci permettono di realizzare un viaggio perfetto, fornendoci indicazioni sui luoghi da visitare, i trasporti, i posti migliori in cui mangiare e dove dormire.

A questo proposito esistono numerosi siti web, blog e forum, frequentati da viaggiatori che sono pronti a creare nuovi legami e a mettersi a disposizione degli altri. Tra questi c’è scambieuropei.com, sito italiano dedicato alla mobilità giovanile in Europa, che ha dato vita a una nuova community dedicata a tutti coloro che vogliono intraprendere un viaggio in Europa.

Si chiama sharEUrope ed offre supporto e informazioni utili, oltre che le esperienze dei viaggiatori che decidono di condividere i propri racconti su come hanno trovato alloggio, lavoro o dove hanno studiato, e a quali servizi e infrastrutture si sono appoggiati. Tutte informazioni preziose per chi –giovane o meno- decide di andare a vivere all’estero, anche se per un breve periodo, e ha bisogno di integrarsi nella nuova società.

L’idea è quella di sviluppare lo stesso progetto in diversi paesi europei (in previsione ci sono lo sviluppo della pagina in spagnolo, francese e inglese) con l’obiettivo di coprire, sul lungo termine, l’intera area UE. In programma – continua – c’è una partnership con i soggetti che lavorano con la mobilità europea come i Centri Rapporti Internazionali delle università italiane con l’intento di raccogliere tutte le testimonianze dei ragazzi di ritorno dal progetto Erasmus all’interno della pagina web, in modo da creare il primo documento standard di valutazione post-erasmus”.

Alessandra Campanari, responsabile editoriale di Scambieuropei

SharEUrope è aperto a tutti gratuitamente, ed è frequentato non solo da chi deve partire, ma anche da chi si trova già all’estero e da chi ci è stato in passato e vuole mettere a disposizione i propri ricordi, esperienze ed emozioni vissute in un altro Paese. Ovviamente, trattandosi di una piattaforma online, sul nuovo social network è possibile reperire materiale video e fotografico, oltre che consultare una sezione dedicata alle offerte di lavoro, stage e volontariato all’estero, borse di studio e concorsi rivolti agli italiani “cittadini del mondo”.