Web, ambiente ed economia: questi i tre principali fattori che oggi influenzano lo stile di vita degli italiani. Le tendenze legate al mondo 2.0 ci indirizzano verso i social network per acquistare, viaggiare, donare e svolgere attività quotidiane, mentre il rispetto per l’ambiente sta diventando sempre più importante, trasformando i cittadini in piccoli agricoltori urbani e consumatori attenti, critici e responsabili. Infine l’economia, intesa come insieme di regole per la gestione dei beni domestici ma anche in senso più ampio, come sistema sociale, influenza la vita degli italiani tutti i giorni, ricordandoci la crisi e portandoci a scelte ponderate e a risparmiare. Tutti questi elementi stanno creando un nuovo trend, o forse sarebbe più corretto dire che ci stanno portando a riscoprire l’arte dell’autoproduzione ma questa volta in chiave 2.0! Sembrerebbe infatti che tra gli italiani si stia diffondendo la cultura del fai-da-te supportata da un nuovo strumento che oggi abbiamo a disposizione: la tecnologia!

E così milioni di italiani si scoprono piccoli “makers” cimentandosi a produrre da sé detergenti per la pulizia della casa, prodotti per la cura della persona, ma anche alimenti e mobili. Per avere un’idea più chiara, 9 milioni di italiani quest’anno hanno preparato conserve fatte in casa; rispetto al passato il 33% delle persone prepara la pizza tra le mura domestiche anziché comprarla già pronta, il 19% fa da sé il pane e il 18% prepara marmellate e sottaceti “home made”. (fonte Coldiretti)

Pane fatto in casa

Otto milioni di italiane invece, hanno iniziato a tingersi i capelli con i kit fai-da-te – prediligendo i coloranti ecologici – piuttosto che farlo dal parrucchiere. Il 10% degli italiani produce detersivi, saponi per lavatrici e piatti, shampoo e dentifrici in casa. Ma gli italiani sono un popolo di artigiani, ed infatti non mancano i restauratori, falegnami, le sarte e gli elettricisti improvvisati, che con un po’ di pazienza imparano a sistemare e costruire mobili per la casa. (fonte L’Oréal 2013)

Ingredienti per cosmetici naturali fai-da-te

Ad alimentare la tendenza del fai-da-te, sicuramente contribuisce il fattore economico: in momenti difficili meglio risparmiare su ciò che si può facilmente produrre da soli. Sempre più persone scelgono perciò di coltivarsi da soli la frutta e la verdura piuttosto che comprarla al supermercato, e se possono risparmiare sull’anticalcare usando aceto e limone che costano molto di meno, ben venga! Ma non è solo l’esigenza del risparmio che sta riportando gli italiani alla manualità, secondo Patrizia Martello, sociologa presidente del centro di ricerche Memethic Lab, “la voglia di fare in proprio è anche molto legata al desiderio di creatività, di manualità e di essere autore di prodotti personalizzati. C’è il piacere di cercare materie prime, di avere prodotti genuini. C’è di fondo un’attenzione alla salute propria e del pianeta”.

Tavolino costruito in casa con cassette della frutta riciclate

Ad accompagnare la voglia di uno stile di vita più salutare, l’attenzione alla natura e l’esigenza di risparmiare, arriva ancora una volta nelle nostre vite il web. Anch’esso partecipe della nuova tendenza fai-da-te, tanto da trasformarlo in fai-da-te 2.0! Sì, perché come fanno gli italiani a preparare detersivi, cosmetici e conserve fatte in casa? Basta cercare in rete video, ricette, forum, articoli e blog dedicati all’argomento di cui ci interessa sapere più! Sul web ormai è possibile trovare e condividere di tutto: informazioni, consigli, ed esperienze. Pensate che nel 2012 sono state effettuate circa 13 milioni di ricerche sui coloranti per capelli e su consigli per la tintura fatta in casa.

Esempio di istruzioni web per fare dolci

Bricolage

C’è anche chi ha trasformato questa nuova tendenza in un business, come “Hub” a Milano, un negozio trasformato in laboratorio tessile dove si tengono corsi di cucito e stampa delle stoffe. Barbara Zucchi Frua, fodatrice di Hub racconta: “vengono per lo più donne dai 20 ai 50 anni che vogliono imparare a cucire e non solo, c’è il desiderio di riappropriarsi della manualità, di avere prodotti meno anonimi, ma anche di divertirsi”.

Corso di cucito

Ifu – Instruction For Use è invece l’idea di cinque giovani designer che hanno realizzato un libretto di istruzioni per permettere a chi vuole sperimentare il fai-da-te, di costruire in autonomia oggetti di design!

“L’idea mi è venuta mentre lavoravo a Bricocenter, come capoprogetto marketing. I centri di fai-da-te vendono enormi quantità di oggetti con potenzialità immense. Spesso manca la creatività da parte di chi compra”

Dora Binnella, ideatrice di Ifu insieme a Denis Rocatello, spiega che “il costo del libretto è molto basso, perché l’utente deve poi comprare tutti i pezzi. A noi paga l’idea, la creatività”. Per 5 euro si possono ordinare online una dozzina di progetti. Ma entro l’inverno Ifu dovrebbe comparire in alcune catene di bricolage e in negozi di fai-da-te indipendenti. Siamo in trattativa. Sarebbe perfetto: entri, prendi le istruzioni, compri il necessario e realizzi il tuo mobile di design”.

la PIEGA designer Mario Alessiani di InstructionForUse

Insomma il fai-da-te sta diventando una nuova dimensione culturale, spinta dal desiderio di uscire – finalmente- dall’era del consumismo sfrenato (comprare-usare e gettare) per entrare in quella dell’autoproduzione, più “genuina” e sostenibile sia economicamente che ambientalmente.