DOVE:  Triennale di Milano – viale Emilio Alemagna, 6 – zona Parco Sempione

Riuscire a riportare una visita alla Triennale non è mai stato facile. Riuscire a farlo durante le esposizioni del Fuorisalone è un’odissea. Vieni invaso da una valanga di informazioni, curiosità e pensieri  a tal punto da accorgerti di non essere in grado di riportarle tutte per iscritto. Ma io non posso deludere i miei ‘Argo’. Attraverso un viaggio in cui si alternano culture diverse – con una predominanza di quella del sol levante – la Triennale ti porta a conoscere realtà sconosciute o poco conosciute.

Ho diviso la visita in due parti: primo piano & piano terra.

  • Safilo

 Nell’era del selfie ci riconosciamo tutti un po’ più eccentrici. Chi più, chi meno, ma tutti in egual maniera amiamo guardare la nostra figura proiettata su un qualsiasi schermo. Per il lancio della sua nuova linea di occhiali, Safilo ha fatto 2+2: specchiati su un tablet ed il tuo video verrà riproposto ad oltranza su tanti piccoli schermi (se si acconsente, anche su Facebook).

  • Constancy & Change

Un’antitesi che però vuole vuole sottolineare il legame esistente tra innovazione e tradizione. Quando si rinnova qualcosa non bisogna mai trascurare nè dimenticare ciò che è venuto prima. Lo scopo di questa mostra – precedentemente esposta al Victoria and Albert Museum – è quello di mostrare al pubblico le radici culturali coreane.

Drappi in Patchwork. Sono stati ottenuti cucendo scarti di tessuto avanzati dal confezionamento di abiti. Servivano principalmente come rivestimenti.

Campane della meditazione.

Per meditazione intendiamo un’attività spirituale che aiuti la funzionalità della nostra mente e del nostro corpo, provata dallo stress della frenetica quotidianità. Quando le persone si immergono nella meditazione, abbandonano la loro visione dogmatica, materiale e fenomenica, e riscoprono una stabilità in una propria dimensione interiore.

Ciottoli. In Corea esistono diversi tipi di tecniche antiche per la lavorazione della madreperla. La serie Ciottoli utilizza esclusivamente il metodo del “troncamento”, in cui lo strato interno della conchiglia viene “troncato”, rotto in parti molto piccole che saranno poi modellate in base al motivo decorativo che si vuole dare.

  • Ne.mu.ri
Aisin, agenzia giapponese del gruppo Toyota, presenta la dimostrazione di una tecnica interattiva basata su sensori che rispondono al movimento del corpo. Spostando il peso del corpo nei sofà, gli scenari mutano avvertendo spostamenti. Si ha l’impressione di intervenire direttamente sull’ambientazione circostante semplicemente con il proprio corpo.

 

Nemuri significa dormire in giapponese. I sensori sono capaci di indovinare la volontà della persona solo dallo spostamento del peso e attraverso i suoi movimenti; riconoscendo se si tratta del momento del sonno o del risveglio, dispone l’atmosfera adeguata.
  • Hong Kong: constant change
La città del rapido e costante cambiamento. La mostra presenta la Hong Kong del futuro attraverso la visione e i progetti di oltre 60 designer locali.

 

Victoria Sandomenico