DOVE: via Cappellini, distretto San Gregorio Docet

Esiste una linea di sottile confine tra arte e design ed è palpabile nella nuova collezione di mobili di DissolutionS che è stata presentata in occasione della Milano Design Week appena trascorsa. Umberto Dattola è il creatore di questa collezione, la quale nasce da un progetto molto particolare. Inizia con delle mini interviste a tante persone diverse che si sono aperte condividendo le proprie “dissoluzioni”. Il nostro artista ha voluto esprimere le conclusioni di questo lavoro attraverso la creazione di oggetti. Ma non vi sveliamo oltre, infatti abbiamo incontrato Umberto Dattola al Fuorisalone e ci siamo fatti raccontare direttamente da lui particolari di DissolutionS.

Ecco le immagini delle sue creazioni e la video-intervista.

DissoltutionS è una collezione che investiga i disfacimenti esistenziali, degli orizzonti e delle prospettive che stiamo vivendo in questo particolare momento storico e che qualcuno si ostina a chiamare crisi. Il crollo di un sistema valoriale e di lettura della realtà che si sta dissolvendo con rapidità impressionante, ponendo quesiti sulla solidità delle basi stesse sulle quali era fondato.

Una collezione di pezzi d’arredo del passato ripensati partendo dal loro disfacimento: dopo essere state sezionate credenze diventano sedute, cassettiere reggono librerie, sculture diventano rampe idealistiche per cambiare punti di vista.

Con questo processo si rielaborano le dissoluzioni contemporanee cambiando di prospettiva per scoprire, alla fine di questo processo, che motore del mondo sono in realtà le sconfitte, le passioni che lacerano, le perdite, e non come stereotipatamente si crede i traguardi del vincente, del convinto, del bellissimo, sorridente, sempre al dente. Quelli cioè che possono vantare successi materiali e mondani, ma che non hanno più la forza propulsiva e di cambiamento delle salvifiche, purificatrici, progenitrici dissoluzioni.

Da questa riflessione nasce l’orgoglio di mostrarsi per quel che si è, senza millantare, senza produrre eccessiva “fuffa”, ancora testardamente al lavoro su un nuovo progetto, una nuova avventura che probabilmente o immancabilmente porterà ad un’altra rigeneratrice DISSOLUZIONE.