Abbiamo scoperto un’usanza sorprendente tra alcune tribù africane. Essi applicano il metodo Nabajyotisaikia che significa “io ti rispetto, ti nutro. Importa a me”, per affrontare e aiutare le persone della loro tribù che hanno commesso un errore o comunque fatto qualcosa di brutto. Questa persona non viene emarginata, etichettata o insultata, ma considerata una persona che ha bisogno di aiuto. Ed è la sua comunità che si sente in dovere di aiutarla. Di seguito vi raccontiamo come funziona il metodo Nabajyotisaikia, possiamo applicarlo per primi su noi stessi, esprimendo quell’umanità di cui avrebbe tanto bisogno anche la nostra società.


“Cè una tribù africana che ha un costume molto bello. Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato e nocivo, prendono la persona al centro del villaggio, arriva tutta la tribù e lo circonda. Per due giorni, dicono all’uomo, tutte le cose buone che ha fatto.
La tribù crede che ogni essere umano viene al mondo come un bene. Ognuno è desideroso di amore, pace, sicurezza, felicità. Ma a volte, nel perseguimento di queste cose, commettiamo degli errori.

La comunità vede quegli errori come un grido di aiuto. Essi si uniscono per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura, per ricordargli fino a quando non si ricorda pienamente la verità dalla quale era stato temporaneamente disconnesso.

Nabajyotisaikia! è un complimento utilizzato in Sud Africa e significa: “io ti rispetto, ti nutro. Importa a me “in risposta dicono Midori, che è:” così, esisto per te”.