Parole, parole, parole. Invado questo diario parlando di musica. Frank Zappa avrebbe qualcosa da dire, Nick Hornby, da cui ho copiato lo schema della rubrica (dichiarandolo nel titolo) forse mi darebbe ragione. Jack Black alzerebbe il volume al massimo e mi manderebbe affanculo. Mina ci canterebbe sopra. Io non sono capace (non molto bene almeno*) e l’unico strumento che suono è il campanello di casa, quindi scrivo e, per chi ha la sventura di incontrarmi dal vivo, parlo. Ogni tanto però è buona cosa far riposare polpastrelli e tastiera, e propinarvi semplicemente una lista di canzoni da ascoltare. Che pesco nelle pagine più recenti del diario, tra i dischi che ho comprato e ascoltato, o tra quelli che mi sono stati suggeriti da buoni amici e gentili etichette discografiche. Che poi parlare di musica si può, basta farlo senza pensare di spiegarla. Ci riesce benissimo Maurizio Blatto, per esempio, che dopo “L’ultimo disco dei Mohicani” ha appena pubblicato “My Tunes”, che è in cima alla pila sul mio comodino, che ho già cominciato a visitare quotidianamente, e di cui parlerò meglio fra un po’.

Come al solito qui dentro c’è un po’ di tutto: dalla psichedelia al folk, dal soul all’indie rock, perfino un piccolo assaggio di musica italiana. C’è roba appena uscita, classici dei Sixties, piccole e grandi perle disseminate lungo gli ultimi cinquant’anni di musica, o giù di lì. Si va da Paul Simon a Nada, da J Roddy Walston agli Steely Dan, da Country Joe and The Fish a Teho Teardo. Non cercateci una logica: in questo senso forse mi boccerebbero sia Nick Horby che Maurizio Blatto, che le compilation le sanno fare davvero.

Pensate che resta sempre l’alternativa migliore al silenzio.

Playlist di quasi estate

1. She says good morning (The Pretty Things)

2. Through the door (Israel Nash Gripka)

3. 50 ways to leave your lover (Paul Simon)

4. Louie Louie (Otis Redding)

5. Agatha Chang (Eels)

6. Reelin’ in the years (Steely Dan)

7. Turn away (Beck)

8. On the way home – To Abilene (Micah P. Hinson)

9. The clearing (David Crosby)

10. The sunken land (Rosanne Cash)

11. Idle (Peggy Sue)

12. Flying high (Coutry Joe & The Fish)

13. Take it as it comes (J Roddy Walston ad The Business)

14. Il tuo Dio (Nada)

15. Mi scusi (Teho Teardo e Blixa Bargeld)

 

 

*Non è vero: canto benissimo.

di Lorenzo Mei