Vent’anni di libertà e democrazia in Sudafrica, la fine del regime dell’apartheid, e ancora, l’anniversario della nascita di Nelson Mandela. Oggi 18 luglio 2014, nel mondo si ricordano questi tre avvenimenti in un’unica celebrazione: il Mandela DayUna commemorazione del lungo cammino verso la libertà che ha portato in Sudafrica la fine della discriminazione razziale, l’alba di una società unita e non sessista, insieme a prosperità e democrazia.

In Italia è stato realizzato un murale celebrativo intitolato “20 Years of Freedom and Democracy” grazie alla cooperazione tra il Comune di Milano, il Governo del Sudafrica e Building Energy, produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili. Sul muro di recinzione de La Fabbrica del Vapore, ha infatti preso forma un omaggio al Sudafrica che rappresenta la capacità di co-abitazione fra etnie e culture diverse della società sudafricana odierna, firmato dagli street artists Pao, Nais, Ivan e Orticanoodles.

Il grande ritratto di Madiba è opera del duo italiano Orticanoodles, mentre a raffigurare la madre sulla sinistra ci ha pensato l’artista milanese Nais. Altro street artist milanese cha ha partecipato al murale è Pao, il quale ha rappresentato al centro del murale tutti i popoli della terra, mentre la citazione riportata non poteva che essere a cura di Ivan, il poeta di strada che ha scelto “It seems impossible until it’s done” –  “sembra impossibile finché non è stato fatto”.

Alla vigilia del Mandela Day, il murale milanese è stato inaugurato alla presenza del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del Console Generale del Sudafrica Saul Kgomotso Molobi e dell’Amministratore Delegato di Building Energy Fabrizio Zago.

Google ha ricordato questa data con un doodle interattivo che attraverso un percorso illustrato e alcune frasi celebri di Madiba, raffigura le fasi del “lungo cammino verso la libertà”. Lo scopo dell’autrice, Katy Wu, è quello di ispirare i cybernauti: “Spero che il Doodle ispiri le persone ad imparare da Nelson Mandela e dal suo modo di vivere, ad essere gentili, a capire e a rispettare le altre persone”.

Noi ricordiamo Nelson Mandela come un uomo normale che ha dedicato la propria vita alla lotta per i diritti sociali, civili e umani del proprio popolo e dell’umanità, riportando il celebre discorso pronunciato a Pretoria 20 anni fa, il 10 maggio 1994, quando dopo 27 anni di prigionia la sua elezione a Presidente del Sudafrica segnò la fine dell’apartheid.

«Oggi, tutti noi, con la nostra presenza qui e con le celebrazioni in altre parti del nostro paese e del mondo, conferiamo gloria alla neonata speranza di libertà. Siamo appena usciti dall’esperienza di una catastrofe straordinaria dell’uomo sull’uomo durata troppo a lungo, oggi qui deve nascere una società a cui tutta l’umanità guarderà e questo ci renderà orgogliosi.

I nostri atti quotidiani devono produrre una realtà del Sudafrica capace di rafforzare la nostra umanità, la fede nella giustizia, di rafforzare la nostra fiducia nella nobiltà dell’animo umano e sostenere tutte le nostre speranze per una vita gloriosa per tutti. Tutto questo lo dobbiamo a noi stessi ma anche per i popoli del mondo che sono così ben rappresentati qui oggi. Per i miei connazionali, non ho esitazione a dire che ognuno di noi è intimamente legato al suolo di questo bellissimo paese come lo sono gli alberi di jacaranda di Pretoria e le mimose del Bushveld. Ogni volta che uno di noi tocca il suolo di questa terra sentiamo un senso di rinnovamento personale. L’umore cambia cambia una nazione come il clima cambia le stagioni.

Siamo mossi da un senso di gioia e di euforia quando l’erba diventa verde e il fiore fiorisce. 
Tale unità spirituale e fisica che tutti noi condividiamo con questa patria comune, spiega la profondità del dolore che tutti noi abbiamo sentito nei nostri cuori quando ci siamo visti strappare il nostro paese a causa di  un conflitto terribile, che, come abbiamo visto, ci ha causato diprezzo, messo fuori legge e isolato dai popoli del mondo, proprio perché il Sudafrica era diventata la base universale della perniciosa ideologia e la pratica del razzismo e di oppressione razziale.

Noi, il popolo del Sudafrica, oggi siamo soddisfatti che l’umanità ci ha riportato indietro, nel suo seno, che noi, che eranamo fuorilegge sino a non molto tempo fa, oggi abbiamo avuto il raro privilegio di essere ospiti per le nazioni del mondo qui sul nostro suolo.
 Ringraziamo tutti i nostri illustri ospiti internazionali per essere venuti a prendere possesso, con la gente del nostro paese, di ciò che è, dopo tutto, una vittoria comune per la giustizia, la pace, la dignità umana.
 Siamo certi che continuerete a stare da noi, come noi ad affrontare le sfide della costruzione della pace, prosperità, combattendo il sessismo, il razzismo e la non-democrazia.

Apprezziamo profondamente il ruolo che il nostro popolo e i politici democratici, religiosi, donne, giovani, imprese, capi tradizionali e tuttii hanno svolto perarrivare a questa conclusione. Non ultimo tra questi è il mio secondo vice Presidente, l’Onorevole FW de Klerk. 
Vorremmo anche rendere omaggio alle nostre forze di sicurezza, per il ruolo importante che hanno svolto nel garantire le nostre prime elezioni democratiche e la transizione verso la democrazia, mettendole al riparo da forze ancora assetate di sangue che ancora non si rassegnano.
 Il tempo per la guarigione delle ferite è venuto. Il momento di colmare gli abissi che ci dividono è venuto. Il tempo di costruire è su di noi, è il nostro tempo, la nostra ora.

Abbiamo, finalmente, raggiunto la nostra emancipazione politica. Ci impegniamo a liberare tutto il nostro popolo dalla schiavitù continua della povertà, della privazione, della sofferenza, della discriminazione di genere e altro.
 Siamo riusciti a compiere i nostri ultimi passi verso la libertà in condizioni di relativa pace. Ci impegniamo per la costruzione di una pace intera, giusta e duratura. 
Abbiamo trionfato nel tentativo di impiantare dei semi di speranza nel cuore di milioni di nostri cittadini. Oggi entriamo nel patto che noi costruiremo una società in cui tutti i sudafricani, bianchi e neri, saranno in grado di camminare a testa alta, senza alcun timore nei loro cuori, certi del loro inalienabile diritto alla dignità umana – una nazione arcobaleno in pace con se stessa e il mondo.
 Come segno del suo impegno per il rinnovamento del nostro paese, il nuovo governo provvisorio di unità nazionale saprà, in via d’urgenza, affrontare la questione della amnistia per la nostra gente che attualmente sta scontando pene detentive.
Dedichiamo questa giornata a tutti gli eroi e le eroine di questo paese, per aver sacrificato la loro vita in molti modi perchè potessimo tornare ad essere liberi, e al resto del mondo che ci ha accompagnato in questo cammino.
 I loro sogni sono diventati realtà. La libertà è la loro ricompensa.
 L’abbiamo capito ora che non vi è nessuna strada facile per la libertà. 
Lo sappiamo bene che nessuno di noi da solo può farcela e avere successo. 
Dobbiamo quindi agire insieme come un popolo unito, per la riconciliazione nazionale, per la costruzione della nazione, per la nascita di un nuovo mondo.
 Fa che ci sia giustizia per tutti.
 Ci sia pace per tutti.
 Che ci sia di lavoro, pane, acqua e sale per tutti. 
Lasciate ogni sapere saputo e sappiate che ogni corpo, ogni mente e ogni anima sono stati liberati per soddisfare se stessi e per la felicità di ciascuno.
 Mai, mai, mai e di nuovo su questa bellissima terra conosceremo di nuovo l’esperienza dell’oppressione di uno sull’altro, mai più dovremo subire l’umiliazione di essere la puzzola del mondo. 
Lasciate che sia il regno di libertà.
 Il sole non tramonti mai su un risultato così glorioso e umano!
 Dio ci benedica e benedica la nostra terra».