Francesco Cascino, esperto di arte contemporanea, condivide con ChomeTEMPORARY la sua famosa newsletter che raccoglie gli eventi culturali piu interessanti in Italia e all’estero.

 

L’ impero dei sogni

Mostra personale di Andrea De Fusco

Andrea De Fusco - The crew 100x70cm, 2014 Ed.5

Per il ciclo di mostre fotografiche

La filosofia della scoperta, la scoperta della filosofia

STADIO DOMIZIANO – ROMA (ITALIA)

Via di Tor Sanguigna, 3 – www.stadiodomiziano.com

Direzione artistica di Francesco Cascino

Opening Lunedì 15 settembre 2014 ore 19:00 

Chiusura Giovedì 23 ottobre 2014

Proseguiamo oggi, in un luogo incantato, un ciclo di mostre e progetti di indagine culturale attraverso la fotografia, mezzo contemporaneo di approfondimento visivo dei fenomeni del passato, del presente e del futuro che, dall’800, mette in relazione l’individuo, la società, le scienze e l’arte.
La fotografia indaga i bisogni dell’uomo, i suoi desideri inespressi e inesprimibili per altre vie; in altre parole, è filosofia visiva. Ferma l’immagine che contiene l’indagine e consente all’osservatore, quindi, una riflessione lunga e profonda su quello che sta guardando, suggerendogli di vedere ben oltre quello che gli viene descritto.

Il ciclo è ospitato in uno spazio archeologico, mentale, espositivo e di studio, che, dopo anni di scavo e lavori di ripristino, ha riportato alla luce secoli di storia. Lo Stadio Domiziano era l’unico stadio in muratura, costruito dall’omonimo imperatore per dedicarlo agli sport non violenti. I resti dell’opera sono esattamente sotto Piazza Navona che ha poi ricalcato, poco più in alto, la pianta dello stadio. Oggi lo Stadio torna ad aggregare romani e viaggiatori intorno ai temi della cultura e dell’arte; partendo dalla visita ai favolosi resti dello Stadio, si passa per un percorso fotografico che accompagna da un’epoca lontana fino al presente, in un unicum di emozioni di sensi e immagini di senso che raccolgono, in un luogo magico e umano allo stesso tempo, la storia di una città e di tutte le città del mondo.

Una storia senza tempo in cui il tempo è protagonista della storia.

L’ impero dei sogni. Fotografie di Andrea De Fusco

Il progetto fotografico di Andrea De Fusco nasce dalla sua vocazione/ professione di film maker ed è associato a un documentario, “Training at Gleason’s gym”, prodotto da Rai Cinema e Clipper Media, a testimonianza, se ce ne fosse bisogno, che le espressività e le indagini sulla contemporaneità e sulla storia, non prediligono un mezzo, non dipendono dallo strumento ma dall’occhio dell’indagatore. Esplorare la realtà con sguardo laterale e laico, è un’attività dello spirito e della mente, non nasce dai tecnicismi settoriali ed è un’attitudine umanistica. Si serve della scienza, nel caso della fotografia e del cinema, ma è scienza a sua volta; scienza filosofica di ispezione e introspezione della natura umana e delle sue evoluzioni (o involuzioni).

Ogni contesto, quindi, ha le sue necessità, e ogni artista sceglie il mezzo di espressione e analisi che la situazione richiede. Tutta la narrazione che nasce da immagini di qualità, può essere considerata arte; tutta la narrazione che racconta cose che sappiamo, magari abbellendole, è solo manierismo.

Per cui di fronte alle immagini delle palestre americane e della boxe, dei neri, dei giovani afroamericani che hanno cercato la realizzazione dei propri sogni attraverso i pugni sul ring, bisogna porsi come di fronte ad una realtà dei nostri tempi. Un film della vita reale che, invece di manipolare i sentimenti e strappare consensi come fanno certi film facili sulla boxe, narra vita vissuta e ancora da vivere, narra vicende del corpo e della mente come ai tempi dell’antica Grecia. I Bronzi di Riace, ad esempio, sono stati scolpiti per fare da modello (pubblico) di sanità alimentare e fisica. Avevano un senso, come tutta l’arte vera, e l’esperienza estetica che regalavano aveva uno scopo preciso, politico, etico e sociale.

Basquiat con i suoi quadri denunciava lo sfruttamento dei neri sui ring di mezza America, esprimeva la potenza dell’Africa e il degrado ai quali i neri erano sottoposti, ma senza quelle denunce non si sarebbe sviluppata la sensibilità sulla vera natura di una terra madre. Mettendo a confronto il potere delle immagini con la verità dello sfruttamento, ci siamo potuti fare un’idea delle differenze…

Allo stesso modo, ma non per lo stesso motivo, De Fusco ci racconta come si muovono i corpi dei boxeur all’interno del ring, delle palestre o negli angoli dove si allenano: i muscoli, gli sguardi, le espressioni, il mood che si può leggere nelle sue fotografie, non generano sogni ma informazioni vitali sui sogni e le loro conseguenze. È la nostra storia che va in onda, la storia di un sogno che, da secoli e ciclicamente, sposta milioni di persone alla ricerca della felicità, della sopravvivenza o, in epoche per fortuna lontane, della salvezza.

Lo Stadio Domiziano è il primo stadio romano dedicato agli sport non violenti, per questo abbiamo contestualizzato ogni foto e per questo Andrea ha trovato la proposta molto stimolante; la boxe non è solo violenza fisica ma sogno, appunto, e per essere narrata fuori dalle letture schematiche e standardizzate, aveva bisogno di un contesto sportivo che fosse dedicato al corpo e non allo scontro. Il corpo è l’elemento che ci tiene in vita, ha un suo spirito, si nutre di cibo come la mente si nutre di informazioni ma senza le informazioni della mente, il corpo non esiste o, meglio, vive senza spirito.

Per questo l’arte della fotografia dedicata alla boxe, in questo caso, narra secoli di esperienze alla ricerca dell’equilibrio, della bellezza non fine a se stessa, dell’armonia interiore che diventa estetica. Esperienza inscindibile dall’etica e dal pensiero.

Francesco Cascino Contemporary Art Consultant