Quanto conoscete la vostra città? Quali sono i luoghi e le strade che percorrete quando la visitate o la mostrate ai vostri ospiti? Come vivete il rapporto tra cultura/multicultura e territorio?

Con Mygrantour è possibile scoprire nuovi percorsi urbani, quartieri interculturali e cosmopoliti, approfondendo il legame tra storia cultura e territorio. Si tratta di un progetto promosso da Oxfam Italia, ACRA-CCS e Viaggi Solidali, che in pochi anni ha creato un network di città europee unite da un unico Mygrantour alla scoperta di angoli, segreti e percorsi metropolitani attraverso i racconti di migranti ormai integrati nel tessuto urbano.

In pratica si tratta di una nuova forma di turismo responsabile e “a kilometro zero” che coinvolge i cittadini stranieri permettendo di conoscere e approfondire la ricchezza delle culture esistenti nelle nostre città: “urban intercultural routes”.

Al momento sono nove le città europee (Torino, Milano, Genova, Firenze, Roma, Marsiglia, Parigi, Valencia, Lisbona) dove sono previsti corsi di formazione, approfondimenti sugli studi interculturali, identificazione di nuovi itinerari, laboratori e passeggiate per scuole e cittadini. Grazie a questo programma, Mygrantour favorisce l’integrazione dei cittadini stranieri alimentando comprensione, rispetto reciproco e la condivisione di nuove buone pratiche.

Dal 2010 ad oggi, in italia oltre 11000 persone tra turisti, studenti e cittadini e associazioni, hanno partecipato alle passeggiate interculturali in città, accompagnate da guide turistiche non professionali, ma da migranti formati per gestire itinerari didattico-formativi sul tema dell’intercultura.

Sul sito del progetto trovate tutte le info relative ai percorsi di ciascuna città, per quanto riguarda Milano i due percorsi al momento attivati non potevano che essere in via Paolo Sarpi -la ChinaTown milanese- e in via Padova; due quartieri frequentati da migranti. Ecco i dettagli dei percorsi:

Via Padova

  • Una prima passeggiata di Via Padova parte dalla chiesa di San Crisostomo, luogo di culto frequentato da italiani e migranti, per poi procedere lungo la via in direzione di Piazzale Loreto. La prima fermata è il parco del Trotter, vera e propria “perla nascosta” della città. Il parco del Trotter è stato infatti un ippodromo fino al 1924, per poi diventare “la Casa del Sole”, ovvero un una scuola all’avanguardia per bambini malati di tubercolosi, oggi realtà molto attiva nel campo dell’integrazione in ambito scolastico e sociale. Nel parco si possono osservare esempi di architettura liberty, una piscina (non funzionante) disegnata nel 1928 da Luigi Secchi e l’antico tracciato dell’ippodromo. Le successive fermate vanno a toccare, tra assaggi e chiacchierate, attività commerciali e di ristorazione di diverse provenienze, dai minimarket internazionali alle piñaterie, per meglio comprendere e apprezzare le infinite contaminazioni che questa via genera.
  • Un secondo percorso di Via Padova parte invece da Villa Pallavicini, all’altezza del Naviglio della Martesana nel Borgo di Crescenzago, parte del patrimonio artistico del quartiere e esempio virtuoso di associazionismo, per poi toccare la Curt de l’America, una vecchia casa di ringhiera alla fine di via Padova, una volta punto di partenza di emigranti italiani che aspettavano il visto per l’America, ed ora abitazione di immigrati arabi, filippini, bengalesi, cinesi. L’itinerario prevede poi uno spostamento con l’autobus n. 56 verso piazzale Loreto, per poi toccare esercizi commerciali e ristoranti della zona.

Via Paolo Sarpi

  • Il terzo percorso prevedrà invece la visita di Via Paolo Sarpi, conosciuta ormai come la Chinatown milanese. L’itinerario partirà dai giardini recentemente dedicati a Lea Garofalo, vittima della ‘Ndrangheta, per poi risalire Via Paolo Sarpi, da poco diventata area pedonale. Saranno previste fermate in negozi cinesi e ristoranti. Attraverso queste visite si scopriranno i diversi aspetti della cultura cinese, dalla calligrafia, alla medicina, all’artigianato, passando, ovviamente per il cibo. Nel corso della passeggiata ci saranno anche delle fermate dedicate alle botteghe storiche milanesi presenti lungo la via. Via Sarpi è sempre stata, fin dall’inizio del secolo, una vera e propria via dello shopping e tutt’oggi rimangono aperte sulla via 5 botteghe storiche, con alle spalle più di 50 anni di attività. La visita prevedrà anche una fermata in via Bramante e in alcuni dei suoi sorprendenti cortili e si concluderà all’altezza della Fabbrica del Vapore, notevole esempio di recupero di una ex area industriale (vi venivano costruiti tram e locomotive) divenuto oggi un polo di produzione culturale giovanile.
Mygrantour a Torino, quartiere San Salvario

Il progetto “MygranTour: a European network of migrant driven intercultural routes to understand cultural diversity”, co-finanziato dall’Unione Europea, è promosso da Fondazione ACRA-CCS, Viaggi Solidali, Oxfam Italia, Marco Polo, Bastina Voyages (Francia), Periferies del Mon (Spagna), IMVF, Renovar a Mouraria (Portogallo), Earth (Belgio).