Miglioriamo le nostre città, valorizziamo le periferie. Questa la mission di “My Neighbourhood, My City”, il progetto europeo per progettare le Smart City a livello di quartiere partendo dai bisogni e il benessere delle persone, cui Milano partecipa come città pilota insieme alle città di Birningham, Lisbona e Aalborg.

Dunque non si punta solo sull’innovazione tecnologica ma anche sul coinvolgimento e l’interazione tra cittadini e comunità locali; e proprio su queste basi ha preso vita “Quarto Gardening”, la nuovissima area verde del quartiere della periferia ovest di Milano, Quarto Oggiaro.

Grazie agli studenti della Sezione Agraria e Ambientale dell’Istituto Pareto e alla collaborazione con il Politecnico di Milano, la società Archeometra, lo sponsor Syngenta Italia e al Comune di Milano, a Quarto Oggiaro al posto di una sabbiera in disuso adesso c’è un grazioso giardino per bambini.

“Un progetto che propone un nuovo approccio alle politiche Smart City [..] Comunità che diventano destinatarie e produttrici di servizi socialmente innovativi e sostenibili basati su un business model che valorizza le sinergie e le reciprocità”.

Cristina Tajani assessore alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca

Assessore alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani

Gli studenti dell’Istituto Agrario hanno così alternato ore di teoria dietro ai banchi di scuola ad attività pratiche di lavoro sul campo, sperimentando nuovi metodi e modelli di manutenzione del verde pubblico. Per i giovani cittadini si tratta perciò di studio e di formazione pratica con un valore aggiunto, quello che riguarda l’aspetto sociale ed ambientale.

Quarto Gardening infatti non solo mostra che è possibile valorizzare spazi pubblici in degrado o abbandonati a beneficio della comunità ma, coinvolgendo le scuole, mira alla riduzione della dispersione scolastica e alla creazione di nuove opportunità lavorative dopo gli studi.

In una città smart il vero valore sono le sinergie sviluppate tra cittadini, associazioni e scuole, volte a creare nuovi servizi che connettano persone, idee e risorse, che incoraggino l’uso intelligente delle tecnologie e soprattutto migliorino l’inclusione sociale e conseguentemente la qualità della vita urbana.

“My Neighbourhood, My City”, che si concluderà nel 2015, è finanziato dalla Comunità Europea tramite l’Information and Communication Technologies Policy Support Programme – ICTPSP.