Poco tempo fa avevo parlato di una rivista letteraria che mi piace assai. Ma la triste verità è che sono una lettrice infedele: me ne piace assai anche un’altra. La mia amante si chiama Colla Una rivista letteraria in crisi e ha appena lanciato un numero specialissimo con la casa editrice Zandegù. (Se il nome della casa editrice non vi risulta nuovo, sarà perché ne avevamo già parlato qui. Sì, mi piace molto anche lei. Questo atteggiamento non mi porterà a nulla di buono).

Lo speciale numero 17 di Colla, che si può scaricare gratuitamente, si chiama Invenzioni (im)possibili e, come annuncia giustamente il titolo, si prende gioco della progettazione di oggetti che non esistono. Una presa in giro molto polite ovviamente, ma davvero geniale.

Sei autori, già pubblicati da celebri case editrici italiane (ad esempio Rizzoli, Feltrinelli e Nottetempo, minimum fax, Indiana) si sono cimentati nella creazione letteraria di sei diversi oggetti capaci di stravolgere le nostre vite. Peccato che questi esistano soltanto a livello fittizio, ovvero nella loro fantasia, ma -e qui il ma- hanno potuto prendere forma, sempre sulla carta sia chiaro, grazie alle abilità artistiche di sei illustratori diversi. Il risultato, divertente e sagace, strappa al lettore manciate di sorrisi e qualche sospiro.

Barbara di Gregorio, Stefano Amato, Alessandra Racca, Andrea Ferrari, Eleonora Sottili e Marco Lazzarotto i nostri eroi del manuale di istruzioni, accompagnati da Laura Fanelli, Sicks, Francesco Guarnaccia, Dalia Del Bue, Manfredi Damasco, Sara Flori, i baldi illustratori; tutti loro raccontano nevrosi, idee, fissazioni e humor senza mai perdere la credibilità, anzi facendo sognare chi li legge attraverso una originale empatia. Il tutto è poi racchiuso e confezionato nella meravigliosa copertina di Apai.

Colla, fondata nel 2009 a Torino, e diretta da Marco Gigliotti e Francesco Sparacino, festeggia così il suo 17esimo fatidico numero, aggiudicandosi ancora una volta il suo posto nel mio cuoricino. La sua formula classica (cadenza trimestrale e sei racconti per ogni numero preceduti da un editoriale introduttivo) riunisce, in una sola pubblicazione, scrittori già affermati ed esordienti, più testi narrativi eterogenei (ehi, è per questo che si chiama Colla). Il numero 17 fa ovviamente eccezione, ma il prodotto finito è ugualmente bello e godibile, dolcemente impossibile.

Paracaduti speciali, misteriosi prodotti per ringiovanire, social network sorprendenti, tecnologie rivoluzionate, tanti oggetti diversi, ma soprattutto utili. Ci vediamo lì, in un tangibile mondo immaginario. Tanti baci a tutti.

Per scaricare gratuitamente l’ebook di Colla basta andare sul loro sito, oppure direttamente sul sito di Zandegù.

Claudia Oldani

@VBeaverhausen