Oggi la tecnologia ci permette di essere sempre connessi a Internet e di raggiungere il web attraverso sempre più sistemi e device. Perché non rimanere nel mondo 2.0 anche quando si va in bicicletta? Andreas Gahlert si è posto questa domanda e ha trovato la risposta fondando una start up e realizzando COBI.

© COBI

 COBI è la COnnected BIke studiata per unire tecnologia e design sportivo in una nuova e unica esperienza in bicicletta. Si tratta di un sistema integrato con la bici che montato sul manubrio, sfrutta le funzionalità di uno smartphone (sì, occorre averne uno) permettendo di gestire comodamente una varietà di applicazioni e dispositivi, ottimizzando il modo di usare la bicicletta.

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Per esempio avere una bici sempre connessa permette di usare app per il fitness, ascoltare la musica, telefonare e seguire percorsi con le mappe del navigatore, in maniera più comoda e veloce. Ma è possibile sfruttare anche le funzionalità della bici: suonare il campanello, usare gli indicatori di direzione e l’illuminazione usando solo lo smartphone. COBI si trasforma anche in antifurto, avvisando il proprietario sullo smartphone in caso di tentato furto.

Insomma COBI rende una bicicletta veramente smart e permette a ogni ciclista di personalizzare la propria bike experience attraverso la possibilità di aggiungere oltre 100 funzioni “intelligenti” a qualsiasi bicicletta.

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COBI per il momento è una bella idea innovativa e un prototipo non ancora in produzione, dopo aver riscosso molto successo in fase di raccolta fondi su Kickstarter, verrà lanciato sul mercato nella seconda metà del 2015.