È capitato a tutti almeno una volta: leggere un libro e immaginare che il protagonista compia scelte diverse. Pensare a un finale alternativo. Oppure non riuscire a smettere di parlare del libro tanto entusiasmante che si sta leggendo. Insomma, la lettura suscita emozioni e riflessioni, stimola la fantasia e la curiosità. E per tutti coloro che pensano che la letteratura sia noiosa e debba restare confinata tra i banchi di scuola e le biblioteche, c’è una novità che si chiama TwLetteratura. Servivano i social network per rendersi conto che con la letteratura si può imparare e giocare attraverso una nuova modalità di fare cultura e di diffonderla.

TwLetteratura è una piattaforma dove è possibile riscrivere, commentare, spiegare o riassumere opere letterarie e artistiche attraverso Twitter. Un modo per stimolare alla lettura, coinvolgere il grande pubblico (non solo gli studenti!) e diffondere la cultura usando gli strumenti che la tecnologia ci ha messo a disposizione, sempre più utilizzati e amati dei libri.

Tutti possono partecipare e pubblicare i propri tweet che andranno poi a costituire un Tweetbook dell’opera letteraria. Le regole sono semplici:

–       leggere il libro proposto su TwLetteratura

–       commentare, parafrasare, riflettere o riscrivere la propria versione su Twitter usando l’hashtag corrispondente

–       seguire il calendario indicato per essere allineati agli altri lettori della community (un capitolo alla volta)

“Le Avventure di Pinocchio si compongono di 36 capitoli. La lettura e riscrittura del libro è partita il 10 novembre e andrà avanti fino al 20 gennaio 2015, ovvero si protrarrà per 72 giorni: un capitolo ogni due giorni. Ogni riscrittore è libero di leggere e poi riassumere, parafrasare, commentare e creare libere associazioni a partire dal testo attraverso brevi messaggi di 140 caratteri usando l’hashtag #TwPinocchio, seguito da /01, /02, /03 ecc. per indicare il numero del capitolo”.

Così, dal 2012 la community di TwLetteratura ha “letto e riscritto testi di Raymond Queneau, Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Alessandro Manzoni, Gianni Rodari, Bruno Munari, Emilio Lussu e molti altri autori. Ogni gioco ha coinvolto da poche decine a migliaia di persone, che hanno scritto parafrasi, variazioni, commenti e libere interpretazioni in forma di tweet. Fra questi, molti sono stati riformulati in tweetbook, testi musicali, illustrazioni artistiche e performance urbane”. Nello stesso arco di tempo, TwLetteratura ha contribuito a:

– stimolare l’amore per i libri, le opere d’arte e la cultura

– insegnare le regole della scrittura sintetica

– educare all’uso consapevole delle nuove tecnologie e delle reti sociali online

L’unione tra letteratura e social network funziona, ed è un ottimo metodo per “adeguare” il mondo della cultura alla società odierna o, forse meglio, adeguare la società contemporanea -fatta di tecnologia e community virtuali- al mondo della cultura!

Il metodo Tw Letteratura, ideato a partire da gennaio 2012 da Paolo Costa, Edoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo, è pubblicato sotto licenza Creative Commons (Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo stesso modo) sul sito twletteratura.org.