Expo 2015 è già un successo per il numero di adesioni da parte dei Paesi. Alla base di questo successo c’è anche la capacità degli organizzatori di migliorare le tradizioni di un format rigido. Vediamo assieme una di queste grandi invenzioni.

I padiglioni Cluster, una grande scelta innovativa legata alle nazioni che non hanno interesse o le possibilità per realizzare un padiglione proprio — solitamente accorpate in base all’area geografica (es. l’Africa Centrale), in padiglioni secondari snobbati dal pubblico.

Per valorizzare la loro presenza, e favorirne l’adesione, l’Italia ha pensato a un nuovo genere di spazi non più regionali, ma incentrati su singoli temi trasversali alle zone del mondo, come il riso, il cacao o l’alimentazione nei luoghi aridi. I Cluster Pavilion saranno 9: è Expo S.p.A stessa a finanziarli e costruirli (attraverso workshop aperti alle università coordinati dal Politecnico di Milano) per poi aprirli ai Paesi. I Cluster attirano anche le aziende, interessate a sponsorizzare spazi tematici legati ai loro prodotti (come nel caso di Illy e il padiglione sul caffè).

In co-housing i nove gruppi di piccoli padiglioni, dedicati a nove prodotti o temi geografici ospiteranno oltre 80 Paesi, interessati a condividere la propria esperienza su un determinato tema.

Scopriamo assieme i Cluster e i Paesi che ne fanno parte:

Fonte: Expottimisti. Biraghi, De Sanctis, Ballarini

1. Bio-mediterraneo. Albania, Algeria, Croazia, Egitto, Grecia, Libano, Libia, Montenegro, San Marino, Serbia, Tunisia

partner: Regione Sicilia

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Il Cluster-Biomediterraneo celebra alla esposizione universale la dieta mediterranea patrimonio immateriale dell’UNESCO. La Regione Sicilia è il Partner Ufficiale di Expo 2015 per questa manifestazione che è l’occasione per presentare a 24.000.000 di visitatori ed a tutto il mondo la cultura, le tradizioni e le produzioni dell’agricoltura siciliana sviluppata nel rispetto della natura e della biodiversità.

Naviga in 3D il Cluster Bio-mediterraneo

2. Cacao: Camerun, Gabon, Ghana

partner: Eurochocolate

Il concept del Cluster del Cacao e del Cioccolato trae ispirazione dai luoghi in cui il cacao viene coltivato: le piantagioni delle aree tropicali e subtropicali. Le facciate degli edifici sono realizzate in un tessuto leggero e chiaro che si apre lasciando in vista i rivestimenti interni: una metafora della necessità di proteggere un prodotto prezioso e aromatico come il cacao.

3. Caffè: Burundi, Costa Rica, El Salvador, Etiopia, Guatemala, Kenya, Ruanda, Uganda, Yemen

partner: Illy caffè

Le immense piantagioni di caffè distese all’ombra delle foreste tropicali in Africa e in America Centrale hanno ispirato il progetto del Cluster del Caffè. L’architettura degli spazi richiama infatti i rami più alti degli alberi all’ombra dei quali crescono le piante di caffè, mentre i padiglioni sono una metafora dei loro tronchi. Creato in comunione d’intenti con l’International Coffee Organization (ICO) il padiglione racconta il passato, il presente e il futuro del caffè nelle sue tre dimensioni: il prodotto e il suo percorso dal chicco alla tazzina; la creatività, l’arte e la cultura che si sviluppano attorno alla tazzina di caffè; le storie e le tradizioni dei Paesi coltivatori e di quelli consumatori.

Naviga in 3D il Cluster del caffè

4. Cereali e tuberi: Bolivia, Haiti, Mozambico, Repubblica del Congo, Togo, Zimbabwe

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Il padiglione dei Cereali e dei tuberi accoglie e accompagna il visitatore in un insieme di colori, superfici, profumi e suggestioni che rimandano alla loro coltivazione. Un percorso che si propone di riscoprire la lunga filiera produttiva dietro a questi due prodotti.

Naviga in 3D nel Cluster dei Cereali e dei tuberi

5. Frutta e legumi: Benin, Gambia, Guinea, Kirghizistan, Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan, Zambia 

Negli spazi del Cluster Frutta e Legumi vi sono aree coltivate con piante da frutto di diverse tipologie. Intorno a una piazza centrale, ispirato dalle forme, dai profumi e dai colori, il visitatore può partecipare agli eventi e ammirare gli allestimenti tematici. Sopra la piazza, concepita per unire idealmente i padiglioni, c’è una copertura di legno che ricorda una pergola. Al termine della visita ci si può fermare a curiosare ed eventualmente acquistare prodotti nel mercato, che si trova come elemento di unione tra questo Cluster e quello delle spezie.

Naviga in 3D nel Cluster dei della Frutta e dei legumi

6. Isole, mare e cibo : Comore, Guinea-Bissau, Dominica, Maldive, Micronesia, Palau, Seychelles

L’idea alla base del Cluster Isole, mare e cibo è quella di “nutrire l’anima” attraverso i suoni, colori e odori tipici di questo paesaggio. Una grande copertura in bambù sovrasta e unisce i due padiglioni che ospitano i Paesi Partecipanti accogliendo i visitatori in un ambiente unico per colori e atmosfera. Frasi d’ autore – da Omero a Conrad, da Cristoforo Colombo a Darwin e Melville – costellano le pareti esterne dei padiglioni evocando suggestioni di isole, mari, viaggi.

Naviga in 3D nel Cluster Isole, mare e cibo

7.  Riso: Bangladesh, Cambogia, Laos, Sierra Leone

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Grazie a un gioco scenografico di specchi d’acqua i padiglioni sono inseriti in un paesaggio agricolo: entrando nel Cluster ci si trova immediatamente immersi in una risaia “in miniatura”, una mostra a carattere botanico di aree coltivate con diverse tipologie di riso. Nello spazio comune sono presenti dei chioschi per la distribuzione del riso mentre, tra le vasche che mimano le risaie, si svolge un gioco interattivo rivolto a tutti i visitatori. Il posizionamento di schermi a sfioro sull’acqua delle vasche fa sì che il paesaggio naturale si fonda con il paesaggio informativo.

Naviga in 3D nel Cluster del Riso

8. Spezie: Afghanistan, Tanzania, Vanuatu 
Entrando nel Cluster delle Spezie l’esperienza di visita si trasforma in un vero e proprio viaggio: secondo alcuni storici, fu proprio il redditizio commercio delle spezie a favorire le principali innovazioni nella navigazione, le esplorazioni e la scoperta di alcune nuove aree geografiche della Terra. L’allestimento espone le mappe che storicamente hanno guidato gli esploratori alla scoperta del mondo e alla ricerca delle spezie, suggerendo un viaggio tra le culture innescato da una sequenza di “aree sensoriali” che includono degustazioni, installazioni ed eventi.

Naviga in 3D nel Cluster delle Spezie

9. Zone aride: Eritrea, Mauritania, Palestina, Senegal

partner: Arabia Saudita

La tempesta di sabbia nel deserto è l’immagine sulla quale si basa il concept del Cluster e il simbolo della difficoltà di vivere e sfruttare il territorio delle zone aride dove, tuttavia, esistono ancora risorse vitali nascoste. In quest’area si può anche assistere a eventi e performance volti ad approfondire la conoscenza delle caratteristiche delle zone aride, le loro problematiche e le loro risorse. All’estremità del Cluster si trova il mercato, dove è possibile acquistare e gustare i frutti che incredibilmente queste terre riescono a produrre.

 

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Fonte: Expottimisti. Biraghi, De Sanctis, Ballarini