Il tema di Expo 2015 è ormai chiaro a tutti: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Una vastissimo argomento che riporta a importanti questioni globali quali l’insicurezza alimentare, il diritto al cibo, la sovrappopolazione, lo spreco alimentare e la sostenibilità ambientale ed economica. Insomma enormi sfide per l’umanità, che con l’Esposizione Universale saranno sotto la lente d’ingrandimento per (almeno) sei mesi. Siamo sicuri che ad Expo 2015 troveremo molte novità, che sarà occasione per approfondimenti e per scoprire nuove realtà, progetti e iniziative.

Jellyfish Barge è una di queste novità che unisce innovazione tecnologica e sostenibilità in campo agroalimentare, e sarà presentata a Expo nel padiglione dalla Regione Toscana come una delle eccellenze tecnologiche in campo agroalimentare.

Si tratta di una serra molto particolare, progettata e realizzata allo scopo di garantire sicurezza idrica e alimentare fornendo acqua e cibo autonomamente, senza quindi prevedere consumo di suolo, di acqua dolce ed energia. La struttura è costruita su una piattaforma galleggiante composta da materiali low cost e sostenibili come legno, plastica riciclata e vetro.

Ed ecco come funziona: dei dissalatori solari disposti lungo il perimetro della piattaforma trasformano l’acqua salata su cui galleggia in acqua dolce potabile (produzione fino a 150 litri al giorno!) mentre al suo interno una vera e propria serra ospita la coltivazione idroponica di piante a scopo alimentare (frutta, ortaggi, erbe..).

“É un manufatto d’avanguardia che è stato realizzato su progetto di Pnat Srl- DISPAA dell’Università di Firenze e che abbiamo sostenuto come Regione perchè rappresenta un esempio di quello che la ricerca, una ricerca di grande livello come quella che abbiamo in Toscana, può portare in termini di innovazione, ma anche di sostenibilità e partendo da materiali di recupero. E’ anche questa una delle eccellenze che porteremo all’Expo 2015 di Milano.”

Assessore all’agricoltura e foreste della Regione, Gianni Salvadori

L’energia necessaria per il funzionamento dei dissalatori o il riscaldamento della serra è fornita da sistemi che sfruttano le energie rinnovabili (solare), integrati nella struttura.

Un modulo di Jellyfish Barge ha una superficie di circa 70 mq e può soddisfare in completa autonomia il fabbisogno alimentare di un’intera comunità. La forma ottagonale della struttura è pensata per affiancare e collegare diversi moduli in modo creare mercati e luoghi di incontro sull’acqua.

Una possibile soluzione agroalimentare rispettosa dell’ambiente e dell’uso del territorio, questioni fondamentali considerando le previsioni di aumento della popolazione e della malnutrizione.

Il progetto Jellyfish Barge è un progetto del professor Stefano Mancuso, realizzato col contributo della Regione Toscana e la Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Un prototipo funzionante è installato nel canale Navicelli, tra Pisa e Livorno. È un’iniziativa della start-up Pnat. Jellyfish Barge sarà presentata ad EXPO 2015 nel padiglione della Regione Toscana, come una delle eccellenze tecnologiche in campo agroalimentare.