Il Fuorisalone è terminato, vi abbiamo accompagnato per sei giorni attraverso installazioni, eventi, videointerviste e bellissime immagini della Milano Design Week. Ne abbiamo viste di tutte le forme e di tutti i colori, e adesso possiamo raccontarvi quali sono stati secondo noi i progetti migliori di questa edizione del Fuorisalone. I progetti che realmente ci hanno mostrato creazioni di design, quel design frutto di una progettazione che tenta di rispondere a una necessità. “Opendesk” è sicuramente un progetto innovativo che unisce l’impiego delle nuove tecnologie con il mondo del design, gettando le basi per quella che sarà l’industria manifatturiera del futuro

 

Prodotto localmente, ovunque nel mondo. Questo il concept innovativo di Opendesk, progetto nato a Londra, che fornisce creazioni di design che indipendentemente dal luogo di provenienza del designer, del produttore o dell’acquirente, possono essere prodotte e acquistate a livello locale. Opendesk ha reso questo possibile, grazie all’impiego sempre più diffuso di strumenti di fabbricazione digitale quali stampanti 3D, macchine di taglio laser e le macchine CNC (computer numerical control).

“Sono gli albori della nuova rivoluzione industriale, la nuova frontiera della fabbricazione di precisione che sta raggiungendo sempre di più officine, case e garage di tutto il mondo”.

Insomma, è l’industria del futuro ed è ovunque! Nel frattempo, sempre più designer stanno esplorando nuovi modi di far conoscere i propri progetti, condividendoli online e raccogliendo feedback; rendendo disponibili i propri prodotti a chiunque abbia una connessione Internet e mettendosi così in diretto contatto con i propri clienti.

Opendesk si posiziona proprio in questo frangente unendo il mondo dei designer, dei makers e dei consumatori. Ecco come funziona: una piattaforma online ospita i file dei progetti di design per prodotti fabbricabili digitalmente -molti di questi sono scaricabili gratuitamente sotto licenza Creative Commons-. Inoltre la piattaforma ospita un crescente network di makers professionisti che lavorano a livello locale, sparsi in tutto il mondo, che possiedono l’attrezzatura e la conoscenza necessarie per realizzare tali prodotti su ordinazione. Dunque basta collegarsi alla piattaforma online, scegliere un prodotto, il materiale in cui è disponibile, e scaricare il relativo file con il progetto. Infine è possibile scegliere -sempre dalla piattaforma- uno dei produttori disponibili vicini a casa. Ultimo passaggio è quello di ritirare il prodotto ordinato e portarlo comodamente a casa per montarlo!

Quello proposto da Opendesk è un nuovo modo di produrre e commercializzare oggetti e mobili, che sfruttando l’innovazione tecnologica, promuove la produzione singola anziché in serie, abbatte i costi di trasporto dei materiali e della distribuzione (oltre che le relative emissioni inquinanti) e presenta una filiera trasparente. Infatti dalla piattaforma è possibile consultare ogni singola voce di spesa relativa al costo dei materiali e del lavoro del maker, della fee prevista per il lavoro e i diritti del designer e una quota fissa per il servizio offerto da Opendesk.

Senza dubbio è questa la produzione del futuro: a km zero, sostenibile (sia economicamente che ambientalmente) e trasparente!

In occasione del Fuorisalone 2015, Opendesk ha esposto dei pezzi realizzati da due produttori locali: l’officina Miocugino di Milano e Miserere srl di Torino. Noi abbiamo voluto provare uno sgabello così prodotto: da una lastra di legno intagliata -che grazie a una maniglia ci siamo portati a casa come una comoda valigetta- abbiamo recuperato tutti i pezzi necessari per montare il nostro bellissimo sgabello. Ecco come: