Parallelamente ad Expo 2015, dal 3 al 5 giugno alla Fabbrica del Vapore di Milano, si svolgerà Expo dei popoli, un forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini volto a rispondere alla sfida di Expo, “Nutrire il Pianeta”, secondo i principi della Sovranità Alimentare e della Giustizia Ambientale.

Expo dei popoli nasce per affiancare all’esposizione universale che ospita grandi realtà multinazionali del settore alimentare, un momento di condivisione e riflessione sui medesimi temi, ma coinvolgendo gli importanti attori ai quali non è stato dato molto spazio nei padiglioni e dibattiti di Expo, come i produttori locali, le associazioni e ONG degli vari Paesi del mondo.

Attualmente le grandi marche – tutte riconducibili a 10 grandi brand multinazionali- controllano la produzione e distribuzione di generi alimentari, favorendo il profitto finanziario a scapito dei produttori che vengono sottopagati, dei consumatori poiché i prodotti risultano troppo spesso qualitativamente e nutrizionalmente scadenti, e dell’ambiente – basti pensare alle emissioni di CO2, alla deforestazione e sfruttamento intensivo dei terreni e delle fonti acqua.

Appare dunque evidente perché associazioni di contadini, pastori, pescatori, comunità rurali e ambientalisti di tutto il mondo, siano motivati a contrastare l’attuale tendenza del mercato alimentare globale, per favorire i principi di sovranità alimentare.

Che cos’è la Sovranità Alimentare?

Nel 2007 queste realtà interessate alla produzione alimentare, si sono incontrate a Mali e durante il Forum Internazionale sulla Sovranità Alimentare, hanno elaborato la Dichiarazione di Nyéléni sulla sovranità alimentare, la quale afferma “il diritto dei popoli ad alimenti nutritivi e culturalmente adeguati, accessibili, prodotti in forma sostenibile ed ecologica, ed anche il diritto di poter decidere il proprio sistema alimentare e produttivo”. Inoltre prevede che “i diritti di accesso e gestione delle nostre terre, dei nostri territori, della nostra acqua, delle nostre sementi, del nostro bestiame e della biodiversità, siano in mano a chi produce gli alimenti. La sovranità alimentare implica nuove relazioni sociali libere da oppressioni e disuguaglianze fra uomini e donne, popoli, razze, classi sociali e generazioni”.

Dunque gli obiettivi principali del forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini sono quelli di “affiancare le voci dei popoli a quelle dei governi e delle imprese transnazionali e di qualificare Milano e l’Italia come una delle tappe della società civile e dei movimenti mondiali verso i due grandi appuntamenti ONU dell’anno: l’Agenda di Sviluppo Post-2015 e l’Accordo globale contro il Cambiamento Climatico”.

Durante i tre giorni alla Fabbrica del Vapore, si svolgeranno incontri e tavole rotonde per affrontare questi temi e quelli ad essi strettamente correlati come il cambiamento climatico, il land grabbing, il consumo sostenibile e i mercati solidali, la protezione della biodiversità e la speculazione finanziaria. Il programma completo è consultabile qui.

Il Comitato organizzatore di Expo dei popoli è composto da oltre 40 organizzazioni no-profit italiane che hanno sottoscritto un  Manifesto che offre chiare indicazioni sulle soluzioni da mettere in campo per vedere finalmente riconosciuti e garantiti il diritto ad un’alimentazione adeguata e un uso equo e sostenibile delle risorse naturali. Decine sono le reti internazionali invitate per un totale di 150 delegati attesi dai cinque continenti.