Ancora una volta l’architettura e il design incontrano il mondo dell’ecologia: questa volta siamo al MoMA PS1, istituto no profit di arte contemporanea affiliato con il MoMA di New York, che ospiterà per tutta l’estate l’impianto di depurazione portatile progettato e realizzato dall’architetto spagnolo Andrés Jaque e la sua azienda che –non a caso- si chiama “Office for Political Innovation”.

Ed infatti, come per i padiglioni temporanei realizzati quest’estate a Governors Island, l’installazione di Andrés Jaque rappresenta un’innovazione capace di unire progettualità e architettura con elementi di ecologia.

L’hanno chiamato Cosmo e si tratta di un impianto di depurazione portatile, alimentato dalle acque urbane inquinate (l’acqua da depurare è fornita dal dipartimento della tutela ambientale della città) e costituito da una rete di tubi circolari collegati tramite tantissimi tubicini di plastica, a dei cilindri pieni di acqua e piante (per la depurazione naturale). Man mano che le piante svolgono il loro lavoro depurando l’acqua, la base dell’impianto si illumina, mostrando il grado d’inquinamento dell’acqua urbana e mettendo bene in evidenza il processo di depurazione.

L’installazione, pensata per sensibilizzare le persone circa l’inquinamento urbano e la scarsità d’acqua, vuole rappresentare il livello medio di inquinamento delle acque reflue che vengono scaricate nel East River. Motivo per cui è stato scelto di mettere ben in vista le acque inquinate, che normalmente vengono ignorate, scorrendo indiscrete sotto la città di New York. E così Cosmo è portatile per essere mostrato a tutti e si presenta in modo piacevole e innovativo.

Il sistema di purificazione elimina le particelle sospese di nitrati, bilanciando il pH e ossigenando l’acqua. Occorrono 4 giorni per completare un ciclo di depurazione (11.350 litri).