Il progetto di cui voglio parlare oggi si chiama Book Aid International. È un club del libro un po’ insolito -recita il suo volantino- tu paghi l’iscrizione ma qualcun altro si becca i libri.

Perché una cosa del genere abbia senso, ci deve essere una motivazione forte. E la motivazione c’è: questo “qualcun altro” è un qualcuno che i libri non se li può permettere, come le scuole, le biblioteche, le università, gli ospedali, le carceri, i campi di rifugiati e le comunità rurali dell’Africa Sub-Sahariana, giusto per fare un esempio. È qui che infatti Book Aid International opera principalmente, facendo proprio un mantra meraviglioso: Books change lives. Sì, i libri cambiano la vita. Lo fanno per noi, che viviamo nella parte privilegiata del pianeta, quindi perché non dovrebbero farlo per tutti gli altri? I libri che questo originale club raccoglie servono di fatto a diversi scopi. Dall’alfabetizzazione all’istruzione, tanto per iniziare, fattori fondamentali per lo sviluppo, per la prevenzione delle malattie, per costruire una vita sana in generale; ma anche libri di fiction. “Books give them hope for a better future” molto più semplicemente.

 

Book Aid International funziona in modo diretto: si paga un’iscrizione mensile di 6 pound; con questa somma l’associazione assicura ogni mese l’invio di 3 libri -selezionati appositamente- a lettori di ogni età inclusi nel progetto. Ciò significa circa 36 libri all’anno, non male. È però possibile fare anche una donazione one-shot, scegliendo autonomamente la cifra. Questo ovviamente per chi non può assicurare un’offerta mensile, ma che comunque desidera dare il proprio contributo. La fondazione è attiva dal 1954 e annualmente riesce a fornire circa mezzo milione di libri in tutto il mondo (con una particola predilezione per il Sub-Sahara, dove appunto è più attiva).

Come sarebbero le nostre vite senza i libri? L’accesso alla carta stampata non è una cosa scontata in tutto il mondo, ed è facile dimenticarselo. Per questo credo che Book Aid International faccia un lavoro importante e molto bello. E se anche voi voleste partecipare alla causa, vi basterà cliccare qui.

Kyambogo University Library, Uganda

Claudia Oldani