A un mese dalla scomparsa di Silvano Fausti vogliamo ricordarlo attraverso una selezione degli innumerevoli articoli che scrisse. Parole e pensieri che padre Fausti condivideva da 50 anni con chi gli era vicino e che oggi spesso echeggiano, con molta maggiore diffusione, nelle parole di papa Francesco. Buona lettura!

 

25/06/2015

Padre Silvano Fausti: il futuro della Chiesa? Povertà e condivisione. Raccontandosi nel suo ultimo libro, il biblista gesuita ha uno sguardo positivo sul presente e sul domani della Chiesa. L’unica condizione è che si ritorno ai valori fondamentali della fede.

25/06/2015

«Senza Bibbia non c’è vita cristiana»A colloquio con padre Silvano Fausti: «La Fede è la risposta a una Parola che ci interpella». Come attesta “Lumen Fidei”.

Dicembre 2014

Un Dio operaio

Ottobre 2014

Un Dio ignoto

Settembre 2014

Il carcere, la seconda Chiesa d’Europa

Giugno 2014

La casa di Lidia, prima Chiesa d’Europa

Maggio 2014

Il primo Concilio

Gennaio 2014

Il primo Papa scandalizza i cristiani

01/05/2013

Il Vangelo ai Lontani

24/12/2012

Nell’agenda del Natale un mondo che sposa giustizia e libertà«L’uomo è sempre in attesa di una buona notizia: la notizia di una salvezza da ciò che sentiamo in televisione», scrive il biblista gesuita Silvano Fausti. L’annuncio della Natività è allora un invito a entrare in un mondo «dove pace, giustizia e libertà si baciano».

17/06/2012

L’ansia di vedere i risultati ci fa distruggere il lavoro fattoGran parte della nostra ansia, della nostra attività, è proprio un distruggere con due mani ciò che abbiamo fatto con una. Come un contadino che ha piantato il seme e poi scava per vedere se è a posto. Una riflessione del biblista gesuita Silvano Fausti sul vangelo di oggi.

Aprile 2012

Asino Maestro

Marzo 2012

La Chiesa e il potere

4/02/2012

La fedeltà di un pastore tedesco può insegnarci a pregareIn genere la preghiera è vista come un’opera buona verso Dio, per ingraziarselo, oppure addirittura è un’opera magica con cui captare l’energia di Dio. La preghiera è nulla di tutto questo. Uno può anche fare cinquanta messe al giorno e trecentocinquanta rosari, e nei tempi intermedi far tutti i “mantra” possibili, e poi yoga tutta notte, ma non è preghiera. «Ho avuto un grosso guru, racconta il biblista Silvano Fausti, era un pastore tedesco che si chiamava Lea e veniva da me e si metteva lì per ore davanti e stava lì così, contento di essere lì. Così è la preghiera lo star davanti a Dio come il mio cane stava davanti a me: contento di essere lì».

02/03/2011

“Educare alla vita spirituale”. Incontro con Padre Silvano Fausti, gesuita.

23/07/2011

Ogni buona decisione è accompagnata dalla gioia«Il movente di ogni decisione è la gioia, che c’è quando uno trova ciò che ama. Poi magari ti sbagli, e subito dopo ti penti, ma se anche dopo ti rimane gioia, vuol dire che quello è il tuo tesoro», scrive il biblista Silvano Fausti, commentando le parabole del tesoro nascosto e della perla preziosa.

16/07/2011

Quando arriva il momento di separare il grano dalla zizzaniaTutti gli sforzi di ragionamento sul male sono per giustificarlo: c’è questa guerra ma abbiamo un ragione, ho reagito ma su fondati motivi. E le crociate per estirpare il male sono un male peggiore in cui si rischia di sradicare il grano insieme con la zizzania, scrive il biblista Silvano Fausti a proposito della parabola del seme.

9/07/2011

Chi non spera perde sempre in qualunque lotta«È nelle normali difficoltà della semina che si gioca il risultato del raccolto, anche se sembra che tutto scompaia», scrive il biblista Silvano Fausti, commentando la famosa parabola del seme.

26/06/2011

Il desiderio dell’uomo di essere accettato senza condizioniNessuno s’è fatto da sé: la struttura fondamentale dell’uomo è essere figlio. Nel suo cuore c’è il desiderio di essere amato incondizionatamente. «È questo desiderio dell’amore del padre che ci fa essere figli. Da questa attrazione alla verità si capisce la fede in Gesù», scrive il biblista Silvano Fausti, spiegando il significato del “mangiare il corpo” e del “bere il sangue” celebrati nell’eucarestia.

5/06/2011

I falsi leader che sfruttano l’identità cristianaNel dibattito politico la parola “cristiano” viene spesso usata come bandiera o come clava contro qualcuno. Ma «dove manca il rispetto per l’identità di chiunque, per quanto diverso sia, non c’è il rispetto di Dio», scrive Silvano Fausti. Ecco perché «la parola non deve precedere mai i fatti, altrimenti non è credibile, è propaganda». Il biblista gesuita svela l’inganno che si cela nei «mezzi di coercizione e di persuasione» che agitano il tema dell’identità cristiana.

29/05/2011

Il paradosso di un comando da osservare in libertàCome si può comandare l’amore? L’amore non è libertà? «Sì, eppure è quella libertà che “co-manda” ogni singola azione in una direzione invece che nell’altra, non è solo un sentimento ma unione di intelligenza, volontà e azione», scrive il biblista Silvano Fausti.

1/05/2011

Crocifissi ai muri e poveri cristi da staccare dalla croceHanno paura di finire giustiziati come il loro amico. Se ne stanno al chiuso con porte sprangate. Ma l’amico non li ha abbandonati e ritorna fra loro per portare pace. E per affidare un compito: portare gli stessi doni fino agli estremi confini della terra. «L’uomo è missione: è rivolto all’altro, altrimenti è un morto, chiuso nella tomba», scrive Silvano Fausti, gesuita e biblista. «Andando verso i fratelli noi diventiamo figli, perché abbiamo verso di loro lo stesso amore del Padre». Per questo «il cristiano, più che di attaccare crocifissi alle pareti, si preoccupa di staccare dalla croce tutti quei poveri cristi che vi appendiamo senza tanti scrupoli».