Appena più a est dal centro di Londra, in un luogo portuale che solo in questo periodo sta ritrovando una sua rinascita residenziale, troviamo un piccolo luogo che a ben vedere sembra quasi un miracolo: il meraviglioso Sands Films Studio.

Il SFS è così definito dai suoi fondatori: uno studio cinematografico con ogni tipo di attrezzatura disponibile, una sartoria con una reputazione internazionale e una compagnia di produzione sotto lo stesso tetto dal 1975. Il tetto in questione si trova nella zona di Rotherhithe, delizioso angolo londinese che si affaccia sul Tamigi e che si raggiunge facilmente in metropolitana o in 30 minuti di cammino partendo da Tower Bridge.

Le vie che si percorrono per arrivare agli Studios hanno atmosfere dickensiane miste a storie di bucanieri, storie di uomini, donne e viaggi odoranti alcool e acqua di fiume: ci si può lasciar pervadere da tutto ciò in uno dei pub più antichi di Londra, il Mayflower che prende il nome proprio dalla famosa nave dei Pilgrim Fathers che viaggiò verso l’America nel 1620. Ed ecco che, dopo una sosta al pub per rifocillarsi, di fronte a esso al numero 82 di St.Marychurch Street troviamo il tanto atteso Sands Films Studio.

Il posto colpisce sin dall’inizio: dei tavoli da osteria apparecchiati ci si parano davanti e si mescolano ad atmosfere di luoghi magici, luoghi che profumano di legno, di tessuto, di storia mentre veniamo accolti dai proprietari: non a caso qui la manodopera è all’ordine del giorno. Numerosissimi sono gli scaffali colmi di libri di storia del cinema (gli studios sono anche classificati come libreria cinematografica) ed è impressionante vedere come ci siano molte persone di ogni età avide di sapere in questo luogo desideroso di donare conoscenza.

Il fiore all’occhiello del Sands Films Studio è la sartoria, dove ogni cosa è rigorosamente classificata: bottoni, tessuti, materiali, abiti di scena suddivisi per epoca, classe sociale e sesso: qui ogni anno vengono organizzati dei meravigliosi workshop in cui la tradizione e le tecniche vengono tramandate, in uno scambio che va al di là di ogni valore. Come avrete intuito dalle mie parole, il reparto sartoria non ha bisogno di presentazioni in quanto la sua fama è nota: in questo prezioso laboratorio infatti l’abilità, la maestria e la certosina pazienza hanno portato il SFS a creare costumi unici e preziosi per alcune produzioni di enorme rilievo quali i film Marie Antoinette, Orgoglio e Pregiudizio, Les Miserables e Mr Turner solo per citarne alcuni.

Ma non di soli costumi vive il cinema, e quindi ecco che l’elenco di strutture e attrezzature fornite dallo studio è imbarazzante: palcoscenico e sala per le prove audio, laboratori di creazione set, aule adibite al taglio dei materiali e, dulcis in fundo, una piccola sala cinematografica con poltrone in tessuto rosso in cui ho avuto la fortuna di sedermi. Impossibile entrare nel piccolo cinema senza lascarsi sopraffare dalle mille emozioni che solo il mondo della settima arte può dare, ed ecco vediamo lo schermo, ed ecco in fondo il proiettore, e le sedie in legno, e i tappeti tutti attorno: magico. Se andate sul sito e vi aggiungete alla mailing list del Cinema Club, potrete partecipare agli screening settimanali che hanno luogo ogni martedì, scelti fra capolavori del cinema europeo e mondiale in generale. Da poco, inoltre, è stata inaugurata una proiezione di cinema muto ogni domenica sera. La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti, ma si chiede un piccolo contributo.

Un piccolo grande angolo per amanti dei film e dell’arte in generale, che ho avuto occasione di conoscere grazie a un’amica e collega che insegna la lingua italiana attraverso il nostro cinema: qui il sito della sua iniziativa.