Arte da toccare, da sperimentare, da vivere. È su questo concetto di base che l’artista Jeppe Hein progetta e realizza le sue opere, sempre volte a creare reazioni spontanee, coinvolgimento e interazione da parte del pubblico. Il suo ultimo lavoro l’ha intitolato “Please touch the art” e comprende 18 installazioni che resteranno posizionate al Brooklyn Bridge Park di New York fino alla primavera dell’anno prossimo. Si tratta di “piccoli laboratori sociali” che puntano a creare relazioni tra paesaggio, arte e persone, attraverso tre tipologie di opere: “Modified Social Benches”, “Appearing Rooms” e i “Mirror Labirinth”.

Tutte installazioni che invitano alla partecipazione e a vivere un’esperienza fisica con l’arte; un’esperienza che l’artista danese spera possa “tornare indietro” e quindi sia di conseguenza l’opera a toccare le persone.

“Modified Social Benches” – Sono sedici panchine rosse sparse per il parco che presentano non soltanto semplici sedute, ma scivoli e forme che stimolano all’interazione.

Modified Social Benches

Modified Social Benches

Modified Social Benches

Modified Social Benches

“Appearing Rooms” – Le “stanze che appaiono” sono formate da getti d’acqua che creano pareti trasparenti che appaiono e scompaiono sistematicamente. I visitatori possono entrare, spostarsi e uscire tra le stanze effimere così create.

Appearing Rooms

Appearing Rooms

Appearing Rooms

“Mirror Labyrinth” – Il labirinto di specchi è formato da tre archi radiali lungo i quali sono sparse doghe verticali specchiate ed equidistanti, che richiamano lo skyline di Manhattan.

Mirrors Labyrinth

Mirror Labyrinth

Mirror Labyrinth

“Mirror Labyrinth”

 

Jeppe Hein: Please Touch The Art

May 17, 2015 – April 17, 2016

Brooklyn Bridge Park, New York, USA

Organized by Public Art Fund

Images: James Ewing