Prendete un bicchiere d’acqua, aggiungete due cucchiai di sale, e ottenete una lampada portatile sicura, low cost e sostenibile! Si chiama SALt e come da slogan dei suoi ideatori, non si tratta semplicemente di una lampada, ma di un movimento sociale!

© SALt

Ed infatti SALt nasce con la mission di portare luce nelle isole Filippine che non hanno accesso all’elettricità (circa 7000 isole) e attualmente utilizzano le candele, lampade a pile o al cherosene come fonte di luce. Con SALt non occorre elettricità esterna, sfruttando il principio elettrochimico della Cella galvanica, non servono costose pile o cherosene da bruciare.

© SALt

SALt funziona solo con acqua e sale e, utilizzandola 8 ore al giorno, può durare più di sei mesi! Molto più di lampade a pile o cherosene che si esauriscono in minor tempo e sono più costose, oltre a non essere altrettanto sicure per l’ambiente e la salute umana. In caso di emergenza, SALt può anche trasformarsi in caricatore per cellulare, avendo un accesso USB al quale basta collegare il proprio cavo per ricavare “elettricità portatile”.

La tanto semplice quanto geniale idea è venuta a Aisa Mijeno e Raphael Mijeno, che hanno realizzato SALt allo scopo di distribuirla gratuitamente alle famiglie filippine che non hanno o non possono permettersi elettricità ed illuminazione. SALt ha già vinto diversi premi e riconoscimenti internazionali sia per la sostenibilità del progetto, per il suo valore sociale che per l’innovatività.

Aisa Mijeno e Raphael Mijeno - ACSSA 2015 Award

Al momento non è ancora stato fissato un prezzo per queste lampade di sale, ma sul sito web ufficiale è già possibile pre-ordinarle, forse saranno disponibili entro fine anno o all’inizio dell’anno nuovo. Scoprite tutti i dettagli qui.