“La connettività non può essere un privilegio solo per ricchi e potenti. Ha bisogno di essere qualcosa di condivisibile. Ha bisogno di essere un’opportunità per tutti.” – Mark Zuckerberg –

Facebook ha fatto in modo di estendere la visione del suo presidente fondatore, offrendo Internet a coloro che non possono permetterselo. Mentre Internet contribuisce a rendere l’economia più efficiente grazie alla maggiore interconnettività, il divario tra l’1 per cento e il resto del mondo è ancora aumentato drasticamente e l’insufficiente accesso ad una connessione dei paesi in via di sviluppo ha favorito questa disuguaglianza. La possibilità di usufruire di internet come mezzo di informazione e comunicazione, non dev’essere più visto come un grande privilegio ma come un diritto umano fondamentale. Nel tentativo di ridurre il divario, Mark Zuckerberg ha lanciato nel 2013 Internet.org, un’idea nata con l’intento di riunire leader tecnologici, organizzazioni no profit e comunità locali per donare una connessione ai due terzi del mondo che ancora non ce l’hanno. Nata come partnership globale tra Facebook e diverse società di telecomunicazioni, tra cui Samsung, Ericsson e Qualcomm (QCOM), l’iniziativa, tutt’oggi, deve superare numerosi ostacoli per avere successo, ad esempio: molti civili nei paesi in via di sviluppo non possono permettersi i dispositivi wireless o piani di servizio. Inoltre, le infrastrutture necessarie per le reti e fonti di energia non sono immediatamente disponibili. Internet.org è stata lanciata come applicazione mobile gratuita in numerosi paesi in via di sviluppo, consentendo agli utenti di accedere ad applicazioni come Facebook, AccuWeather, BBC News, Messenger, Google Search, Wikipedia, e UNICEF. Questo servizio è attualmente disponibile in India, Ghana, Colombia, Kenya, Tanzania, Indonesia e Zambia. Sono nate perplessità a riguardo, infatti alcune compagnie non vedono un intento nobile in questo progetto, anzi sono convinti del fatto che questa sia solo ed esclusivamente una manovra per portare tutto il mondo su facebook, trasformandolo in questo modo nell’unico fornitore di internet a livello globale ma Internet.org, che si voglia riconoscere o no, sta giocando un ruolo veramente importante per la rimozione di altissime barriere geografiche.