Il 25 aprile 2015 il Nepal è stato l’epicentro di un violentissimo terremoto di magnitudo 7,8 che ha provocato una valanga sul monte Everest e la distruzione di un numero impressionante di costruzioni. A seguito di questa disgrazia, il famoso architetto giapponese Shigeru Ban ha progettato dei rifugi temporanei per tutte quelle persone che hanno perso la loro dimora a causa del terremoto. L’originalità sta nel materiale che è stato utilizzato per raggiungere l’obiettivo: legno, mattoni e macerie recuperate. L’architetto ha sempre espresso fiducia verso la rigenerazione e la ricostruzione di siti devastati. Qual è la logica da seguire? Creare strutture facili da smontare e rimontare e che, allo stesso tempo, siano resistenti all’acqua e al fuoco. I materiali naturali e riciclati del primo prototipo sono stati assemblati in Giappone e trasportati in Nepal dove gli abitanti hanno imparato a replicare il semplice schema costruttivo in altre strutture.