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La paura  degli attentati terroristici ha modificato i programmi di diverse città del mondo, con il conseguente rafforzamento delle misure di sicurezza. L’allerta è globale. L’ultimo dell’anno resta, però, una ricorrenza che, in tutto il mondo, viene celebrata secondo le tradizioni locali, e in tanti continuano a rispettarle per conquistarsi almeno un briciolo di fortuna per l’anno in arrivo.

  • Brasile. E’ tradizione correre in spiaggia per saltare 7 onde, ognuna delle quali simboleggia uno dei sette giorni della settimana del Nuovo Anno. Un’altra tradizione è quella di fare regali alla dea Yemanja che, secondo le leggende, ama in modo spassionato i doni floreali. Basta lasciarne qualcuno nell’acqua: se tornano indietro è un buon segno, in caso opposto è meglio ritentare la sorte il prossimo anno.
  • Cile. Pare che per la mezzanotte del 31 tutti buttino giù una cucchiaiata di lenticchie, per un anno di lavoro, soldi e prosperità. Inoltre si dedicano a lavare meticolosamente la casa, dentro e fuori, per eliminare ogni tipo di energia negativa.
  • Messico. è usanza spegnere e accendere il fuoco per tutto il giorno, alternando pietre e mestoli di legno sulla fiamma.
  • Giappone. I festeggiamenti per il nuovo anno durano 3 giorni e in quel periodo è tradizione fare le pulizie, per scacciare via il vecchio e lasciare posto al nuovo. Inoltre, si espongono all’ingresso di ogni casa, decorazioni a base di bambù e rami di pino, ed altre fatte di paglia.
  • Francia. San Silvestro si celebra con amici e parenti. Il 1 gennaio è giorno festivo da quando re Carlo IX nel 1564 aprì i festeggiamenti in quello che da allora è conosciuto come il giorno del Poisson d’avril (il pesce d’aprile). Secondo questa tradizione, chi non festeggia il Capodanno è uno sciocco: ecco perché nei negozi francesi è facile trovare esposto un pesce di cioccolato.
  • Belgio. Viene preparato  il Civet de Lièvre, una salsa che accompagna i piatti di selvaggina, a base di vino, cipolle e spezie. Sotto al piatto i commensali mettono una moneta o una foglia di cavolo, che assicurano prosperità.
  • Russia. Il Capodanno si festeggia due volte: il 31 dicembre secondo il calendario gregoriano e il 13 gennaio secondo quello giuliano. E’ tradizione mangiare, subito dopo la mezzanotte, prugne secche ricoperte di panna acida con farcitura alla nocciola. Inoltre, è usanza aprire la porta all’ultimo rintocco, per accogliere in casa il nuovo anno.
  • Inghilterra. L’ultimo giorno dell’anno è un vero e proprio evento da festeggiare con tanto di giochi tipici, da svolgere dopo aver consumato il cenone a base di tacchino ripieno e pudding.
  • Argentina. La tradizione è quella di far passare la carta nel trita-documenti, riducendola in piccoli pezzi, che poi vengono gettati dalle finestre, liberandosi così di tutto ciò che è inutile. E si organizzano picnic in tutto il Paese.
  • Colombia. Uomini e donne fanno un bel giro del quartiere con una valigia vuota al seguito, che è di buon auspicio per un anno ricco di viaggi e nuove scoperte.
  • Danimarca. Le famiglie mettono da parte piatti e piattini inutilizzati, per poi tirarli fuori tutti insieme nel bel mezzo della notte di San Silvestro: è proprio in quel momento che iniziano a tirarli con tanto amore contro le porte di tutti i vicini, amici e familiari. Ma non lo fanno perché in combutta con loro, anzi, lo fanno come augurio di un felice anno nuovo.
  • Spagna. Si mangiano 12 acini d’uva esattamente uno per secondo negli ultimi 12 secondi dell’anno vecchio. Tutto ciò si fa perché l’uva è simbolo di prosperità, e dunque si mangia un acino per ogni mese dell’anno che sta per cominciare.
  • Siberia. Secondo la tradizione la gente che vive in questi posti deve saltare dentro un lago ghiacciato con dei tronchi d’albero.
  • Estonia. Un posto molto freddo in cui la gente il giorno di Capodanno mangia ben sette volte durante tutto il giorno, per assicurare l’abbondanza nel nuovo anno.