Un destino fallimentare
Pensavo sarebbe stato un inverno ruggente, ricco di letture intelligenti e povero di telefilm stupidi. Invece, a metà maggio, si riconferma la mia proverbiale pigrizia. Ma si sa, quello che conta per me è la coerenza. Quindi poco stupore quando, facendo una veloce ricapitolazione delle mie letture del 2013, ho notato che in effetti sono...
Scelte – Intervista a Paolo Cognetti, tra Milano e New York
Leggere un libro a volte ti porta a credere e a sperare che certe cose siano state scritte proprio perché tu le leggessi. Non è un caso, è il potere della letteratura. Come ho raccontato qui, ho incontrato casualmente le parole dello scrittore milanese Paolo Cognetti (Sofia si veste sempre di nero, New York è...
Una storia
I libri che leggo si dividono in due categorie, quelli che scelgo di leggere e quelli che mi capitano tra le mani per caso. New York è una finestra senza tende di Paolo Cognetti fa parte della seconda categoria. Ne ho letto avidamente ogni singola riga, ma di come abbia deciso di leggerlo non ricordo...
Scelte – Intervista alla nuova Zandegù
Se si digita “Zandegù” su google, il primo risultato riporta a Dino Zandegù, ciclista veneto degli anni ’60/’70. Zandegù però è anche il nome di una casa editrice indipendente di Torino, che in effetti ruba il nome al buon Dino ciclista. Zandegù, la casa editrice, nasce nel 2005, capitanata dalla giovanissima Marianna Martino, classe 1983. L’esperimento...
Un genio innamorato
Nessun sommo pianista ha mai donato il proprio cuore e la propria mente in tali proporzioni, mostrando se stesso così poco.
Yehudi Menuhin, violinista e direttore d’orchestra
Una delle prime cose che mi hanno insegnato è che di un autore non si giudica mai la persona ma solo l’opera. Altrimenti si correrebbe il rischio non cogliere quanto...
Frank Bascombe
Mi è accaduta una cosa talmente ovvia e talmente sorprendente che mi chiedo come sia possibile che fino ad oggi non mi sia mai accaduta. La scena è questa: correvo divertita tra le pagine de Il giorno dell’indipendenza di Richard Ford, quando il protagonista, Frank Bascombe, ex scrittore e giornalista, sugli scaffali dell’hotel in cui...
Scelte – Intervista ad una cometa impazzita
Alessandra è una di quelle persone che si incontrano per caso in ascensore e che non si dimenticano più. La sua voce, i suoi gesti, la luce che le brilla negli occhi incantano l’ascoltatore, come se stesse narrando misteri profondi. Tutto in lei urla creatività fantasia e spirito ribelle. Una cometa di passioni letterarie e...
Il peso delle scelte
All’improvviso, dimentica da tempo delle fatiche universitarie, eccomi che riaffronto burocrazia e siti ostici per scovare calendari accademici, appelli d’esame e regole d’iscrizione, ma non per me, bensì per il mio amato fratellino. Perso in un luogo oscuro tra Allen Ginsberg e i Die Antwoord (non sto scherzando), egli non si era avveduto delle terribili...
I cattivi propositi
Le promesse che mi faccio a fine anno, ridicole e disattese, solitamente evolvono in una brutta caricatura di se stesse alla fine dell’anno successivo. Esempio: Sono a dieta dal 2002; ad oggi ho cambiato otto volte pettinatura. Non è necessario aggiungere altro. Dunque, vista la data, è ora di palesare le mie brutte intenzioni per...
Polemiche in ritardo
Le copertine devono assomigliare a tre cose: al libro che racchiudono, all’editore che lo pubblica, al lettore che lo compra.
Riccardo Falcinelli
Non voglio fare polemica (certo che lo voglio) ma oggi non mi trovo d’accordo. Non mi trovo d’accordo con il traffico pre-natalizio, non mi trovo d’accordo con gli abbinamenti audaci (sì la pelliccia e il...
Gli amici che vorrei
A quel tempo danzavano per le strade come pazzi e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli...
Un mondo sconosciuto
Il mondo conosciuto è un romanzo che va iniziato in un giorno di pioggia, quando tutto sembra noioso, quando si è un po’ stanchi del lavoro, della routine, della propria vita. E’ una banalità dire che se si guardano le cose da un punto di vista diverso, tutto può essere interpretato altrimenti, può essere compreso...
