In via Brera Paolo Ulian espone le sue ultime opere, vere e proprie sculture in marmo che vanno a comporre oggetti di design come tavolini e librerie componibili. La novità sta proprio nell’utilizzo di questo materiale, il marmo per oggetti di design. Inizialmente ero sorpresa pure io.
La lamiera e il legno sono entrati presto nella storia del design, il marmo no; è restato a lungo la materia degli scultori e difficilmente leggibile al design, dal momento che facilmente viene visto come supporto troppo pesante e dal processo troppo artigianale.

Paolo Ulian invece, designer nato a Massa Carrara conosce naturalmente il marmo, lo maneggia e concettualmente lo piega. Non solo conosce la materia e possiede la tecnica ma progetta anche pensando agli scarti e il riuso, come ha sempre fatto nei suoi progetti precedenti. Non cerca quindi la lastra più bella e grande e perfetta, sceglie quella che gli altri hanno lasciato.


Con Ulian si ha un design lento e riflessivo, un design cosciente della dimensione del tempo: il tempo necessario a disegnare oggetti a loro volta capaci di durare nel tempo.
“Qui c’è tutto – scrive Marco Romanelli di questa esposizione- la decorazione e il silenzio, il classico e il contemporaneo.”