Conoscere l’architettura del ‘900 può essere una vera e propria avventura. Il Museo del Novecento, in collaborazione con Ciclobby Onlus, organizza passeggiate in bicicletta per scoprire i grandi progettisti del secolo scorso, giudate da Pierfrancesco Sacerdoti, architetto e ciclista, ideatore di questa iniziativa. Un nuovo modo di conoscere l’arte e di vivere la città. Bastano una bicicletta e degli auricolari per segiure la voce del capo gruppo, che vi porterà in giro per Milano alla scoperta dell’arte. L’idea è stata appoggiata da Storyville, la società che mette in cuffia le visite al Museo del Novecento. Il tour è un buon modo per far uscire il pubblico all’aria aperta, per riscoprire i pezzi della storia di un secolo e i progettisti che hanno lasciato un importante contributo al paesaggio urbano. Il primo incontro si è svolto il 25 Aprile, è stato dedicato alla scoperta delle opere architettoniche di Piero Portaluppi. Come racconta lo stesso Sacerdoti, Portaluppi fu un architetto molto importante per il paesaggio urbanistico milanese, a lui si devono molte opere. Il suo essere eclettico non lo fece mai ricondurre ad una corrente specifica, quindi il suo nome negli anni scomparve.

Sono stati organizzati altri due tour che si svolgeranno a Maggio e a Giugno. La prima passeggiata in bicicletta sarà Domenica 13 Maggio, alle 11.00 o alle 15.00, durante la quale si andrà in giro alla scoperta degli edifici di Giò Ponti. La seconda sarà Domenica 10 Giugno, alle 11.00 o alle 15.00, per conoscere le opere architettoniche di Ignazio Gardella. La durata del tour è di circa 2 ore, le iscrizioni possono essere effettuate al desk Storyville al Museo, oppure telefonando al 02 43353522. Se non siete possessori della Card900 il costo complessivo è di 12 euro.

Inoltre Ciclobby Onlus, associazione cicloambientalistica aderente alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta, organizza diverse iniziative in bici, alla scoperta della città, della natura, dell’arte e di tanto altro ancora. L’ obiettivo è quello di ”iniziare da qui il percorso di un cambiamento che da troppi anni questo paese attende, prigioniero di una mobilità motorizzata autocentrica ed ormai insostenibile non solo sul piano della vivibilità dei centri urbani e della salute collettiva, ma ormai anche su quello strettamente economico.

Arte, sport, sostenibilità, scoperta, un perfetto connubio di elementi. Questa iniziativa fa capire che basta poco per poter vivere il presente con consapevolezza ed energia. Scopriamo il luogo in cui viviamo, la storia e le tradizioni che gli appartengono, per poterle applicare in modo innovativo al presente. Essere contemporanei non è mai stato così divertente.